NUOVI DIACONI IN DIOCESI

TESTIMONIANZA DEL NEO DIACONO

Francesco Brenci è uno dei diaconi permanenti ordinati da Mons. Domenico Sorrentino il 24 settembre 2017; vive con la sua famiglia a Bettona e partecipa pienamente alla vita parrocchiale insieme ai fratelli e sorelle della CMFV con cui condivide il suo cammino di fede.
il Vescovo durante la celebrazione aveva ricordato che oggi siamo in una comunità che diventa sempre più una comunità di separati e che i diaconi permanenti sono ordinati per il popolo di Dio, per aiutare la comunità cristiana a crescere come famiglia nell’attenzione ai più fragili.
A Francesco abbiamo chiesto allora di raccontarci come è maturata questa sua scelta e se si sente pronto a portare fra la gente la Parola seguendo il magistero del suo Pastore.

Rispondere alla “chiamata” del Signore non è sempre così semplice. La risposta comporta un grande senso di responsabilità, sacrifici, il coinvolgimento di altre persone, ma soprattutto significa CREDERE FINO IN FONDO ALLA PAROLA DEL SIGNORE.
Dio ha chiamato nella mia piena maturità, sia come cristiano convinto, sia come sposo e padre, poteva già essere sufficiente il mio impegno, ma ho sentito come una forza che mi ha portato a riflettere. Mi sono fermato un attimo. Ho respirato piano. Mi sono guardato intorno e mi sono chiesto: “quanto vale per me questa mia vita”?
Non è stata una domanda banale, né superflua, ma mi sono detto che questa era l’UNICA domanda, l’UNICA VERA DOMANDA.
Mi sono chiesto, Voglio andare avanti così alla giornata, consumando le cose una dopo l’altra diventando un ingranaggio che mi stritola? In fondo non mi sento solo una somma di tante cose più o meno banali, di tante storie più o meno serie, del mio lavoro, delle mie fantasie, IO MI SENTO MOLTO DI PIU’. Ho capito che per assaporare il “fuori” dovevo riscoprire il mio “dentro”, le mie nudità senza bugie e ipocrisie, dovevo RIMETTERMI IN GIOCO.

Questo mio “SI” mi ha fatto riscoprire che sono una piccola fiamma viva della VERA PRESENZA DI DIO, il resto è orgoglio e presunzione, o forse solo illusione.
Mi sento VIVO perché DIO E’ MIO PADRE e GESU’ E’ MIO FRATELLO e insieme allo SPIRITO SANTO cercano di rendere sante tutte le mie azioni della giornata.
Adesso sento che appartengo a DIO ed è LUI “il tessitore che sta arrotolando la mia vita”.

A quale missione mi chiama Dio, … semplice: solo all’AMORE e allora tutto diventa importante, ogni stretta di mano, un sorriso, un bacio alla moglie o ai figli, tutto diventa preghiera, fraternità, carità. Ogni uomo non più indifferente ma FRATELLO.
Questa presenza di DIO la vivo giornalmente nel mio impegno nelle CMFV, dove si materializza quell’ AMORE, quell’essere UN CORPO SOLO E UN ANIMA SOLA, dove condividere diventa lode vivente, pace del cuore, comprensione, devozione di appartenenza, darci la mano in questa strada in salita, sostenerci, essere “prossimi” gli uni gli altri.
Sono chiamato anche per loro, che hanno camminato insieme a me in questo mio “SI”, ad essere FIGLIO DI DIO, cioè VIVO in questo dono meraviglioso che è la VITA.

Equipe CMFV – Francesco Brenci

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