Novembre 25, 2021

ANNO PASTORALE 2021-2022

RICOMINCIARE…CON UN CUORE CHE ARDE!

RITIRO DIOCESANO 7 NOVEMBRE 2021

ASSISI – “Oggi vi vedo sotto lo sguardo di Gesù che gioisce perché la sua Chiesa riprenda ad essere come la prima Chiesa, quella che egli plasmò con la sua vita, quella che egli consacrò con il suo dolore, con la sua croce, con la sua risurrezione. È quella che a Gerusalemme diventò il modello per sempre della Chiesa”. Lo ha detto il vescovo monsignor Domenico Sorrentino durante il ritiro diocesano organizzato dall’Ufficio per il rinnovamento delle parrocchie con le piccole comunità (CMFdV) in collaborazione con gli Uffici Diocesani, che si è tenuto domenica 7 novembre nel pomeriggio presso il Centro pastorale di Santa Maria degli Angeli sul tema “Ricominciare…con un cuore che arde!”. Dopo il canto e il momento iniziale curato da don Marco armillei, vicario episcopale per la pastorale, è seguita la preghiera.

L’incontro incentrato sul tema “Ricominciare…con un cuore che arde!”, è stato coordinato da don Jean Claude Kossi Anani Djidonou Hazoumé, vicario generale della diocesi, da padre Alfredo Avallone, cappellano dell’Istituto Serafico di Assisi e da don Matteo Renga, vicario parrocchiale nelle parrocchie di “Santa Maria Assunta” in Valfabbrica e “Santa Maria dell’Olmo” in Casacastalda.

Il ritiro è stato suddiviso in due momenti, durante il primo momento si è riflettuto sul tema “Il tempo di ricominciare la strada”, mentre nel corso del secondo momento ci si è soffermati su “Il tempo di ricominciare la strada con un cuore che arde”.

Padre Alfredo all’inizio della sua riflessione ha detto che “l’esperienza che stiamo vivendo ci riaccende il cuore. Lo Spirito oggi ci dice che stiamo camminando con lui lungo la strada di Emmaus. Oggi lo abbiamo fatto venendo qui e lo facciamo ora stando insieme perché tra noi il Signore è presente e ci sta parlando”. 

I partecipanti suddivisi in gruppi hanno condiviso pensieri e sentimenti traendo da essi alcune parole chiave dopo aver fatto la sintesi di quanto emerso da ciascun gruppo.

Infine è seguito un intenso momento di adorazione eucaristica, durante il quale i partecipanti sono stati chiamati a fare una scelta impegnandosi in prima persona ad essere “missionari” o “adoratori”.