LA DOMENICA GIORNO DEL SIGNORE E DELLA CHIESA

MONSIGNOR SORRENTINO: “DIAMO ANIMA ALLE NOSTRE CELEBRAZIONI DOMENICALI, PERCHÉ LE NOSTRE COMUNITÀ PARROCCHIALI SIANO SEMPRE PIÙ FAMIGLIE CHE VIVONO E PORTANO IL CALORE DI DIO”

ASSISI - È stato un ritiro diocesano molto partecipato quello di domenica 4 febbraio, organizzato dalle Comunità Maria Famiglie del Vangelo, ma aperto a tutti. Gradita è stata anche la presenza di alcuni rappresentanti del movimento del Rinnovamento nello Spirito e dei Focolarini. Ciò a sottolineare proprio che le CMFV non vogliono essere un movimento o un’associazione, ma un cammino parrocchiale al quale tutti possono aderire.
Monsignor Sorrentino ha affrontato il tema della “Domenica giorno del Signore e della Chiesa” partendo dalla lettera apostolica Dies Domini di San Giovanni Paolo II, distribuita a tutti i presenti, e dal brano del Vangelo Gv 20, 19-29.
Nel suo intervento, coinvolgente e ricco di spunti, il Vescovo si è soffermato sull’importanza che si torni a riscoprire la bellezza di Dio nelle cose che ci circondano: tanto siamo presi dalla frenesia che non riusciamo più a godere della creazione del Padre. È necessario tornare a “santificare” la domenica, a trovare spazi per riposare e aprire a Cristo il nostro tempo.
Monsignor Sorrentino ha ricordato anche che proprio in questa domenica ricorre la 40° giornata per la vita; si dà troppo spazio alla cultura della morte: c’é una guerra che si combatte anche nel grembo materno. Va contrastato l’individualismo: senza l’accoglienza, la cura e il rispetto della vita il mondo potrà essere solo più violento e con meno gioia, cioè meno umano. Non si deve però essere giudici impietosi di quelle donne che, attanagliate dalle difficoltà più disparate, dubitano della gioia di essere madre. Ci si deve avvicinare come fratelli e sorelle che si fanno carico della loro condizione.
Il Vescovo ha continuato il suo intervento dicendo che la domenica è il giorno della Chiesa, giorno in cui esprimere che siamo di Gesù: tutti noi siamo il suo corpo. Ciò significa che ogni domenica sentiamo questo corpo, nello stare insieme, nel ritrovarsi. L’assemblea eucaristica domenicale è un evento di fraternità che la celebrazione deve mettere bene in evidenza, pur nel rispetto dello stile proprio dell’azione liturgica. A ciò contribuiscono il servizio dell’accoglienza e il tono della preghiera, attenta ai bisogni dell’intera comunità. (Dies Domini 44). Dobbiamo rendere le nostre chiese accoglienti e calde.
La domenica è anche giorno di solidarietà: se è giorno di gioia, occorre che il cristiano dimostri con i suoi atteggiamenti che non si può essere felici da soli. Nelle famiglie spirituali ci si fa carico del fratello anche e soprattutto la domenica. La stessa piccola comunità, o alcuni dei suoi membri, ognuno secondo le proprie possibilità, possono dedicarsi a qualche necessità incontrata: far visita insieme ad un ammalato, ad un anziano solo: sarebbe certamente un modo per portare nella vita la carità di Cristo attinta alla Mensa eucaristica.
Va dato rilievo alla domenica preparandosi all’incontro con Gesù risorto. Il cammino CMFV aiuta in questo: negli incontri settimanali, si legge il Vangelo della domenica, si condivide si assimila.

Nel pomeriggio le testimonianze filmate di vita concreta delle CMFV, un documentario espressione di un progetto che seppur nella fatica che tutte le opere di Dio attraversano, sta crescendo e prendendo forma.
I numerosi bambini e ragazzi presenti hanno animato la Celebrazione Eucaristica e con la loro semplice spontaneità hanno contribuito a rendere la Messa una vera festa.

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